
In questo articolo vi racconterò come ho scelto i materiali per la terrazza della mia casa: blocchi di cemento, pietra naturale, legno o materiali compositi. Vi spiegherò anche perché ho deciso di realizzare un ampliamento della terrazza con pannelli polimerici. E vi spiegherò se è così difficile realizzare un ampliamento da soli o se è così difficile affidarsi a un professionista per un progetto chiavi in mano.
Primo incontro: dallo scetticismo all'ammirazione
Quando abbiamo comprato la nostra dacia, sognavo una bellissima terrazza in legno. Ma la realtà ha presto smorzato il mio entusiasmo: la terrazza dei miei vicini richiedeva una verniciatura annuale e, dopo tre anni, metà delle assi era già marcita. È stato allora che ho sentito parlare per la prima volta del composito legno-plastica (WPC) da un commesso di un negozio di ferramenta.
Il mio scetticismo era così forte che ho sottoposto i campioni a veri e propri test:
- L'ho lasciato sotto la pioggia battente per una settimana: il legno si è gonfiato, ma il composito legno-polimero è rimasto invariato.
- L'ho messo al sole e il legno si è crepato, ma il composito legno-plastica si è riscaldato solo leggermente.
- Ho provato a graffiarlo con un chiodo: è rimasta una scanalatura sul legno e un segno appena percettibile sul composito legno-plastica.
Ma alla fine mi sono convinto grazie a una visita ad alcuni amici la cui terrazza in WPC era lì da sette anni. Sembrava nuova, mentre la nostra vecchia veranda in legno aveva subito tre importanti ristrutturazioni nel frattempo.
Scelta e acquisto: come non sbagliare
Abbiamo trascorso un mese intero a scegliere ed ecco cosa abbiamo scoperto:
- Spessore- per una terrazza residenziale almeno 22 mm
- Superficie- quello a coste è più sicuro, soprattutto se ci sono bambini
- Colore- È meglio prendere una tonalità più scura, perché sbiadirà un po' nel tempo
- Produttore— è importante la presenza di certificati e garanzie
Alla fine, abbiamo scelto assi di "rovere dorato" da 24 mm di spessore, di un produttore affidabile con una garanzia di 15 anni. Abbiamo acquistato il 10% in più del previsto, e ne è valsa la pena, visto che abbiamo dovuto rifilare diverse assi.
Montaggio: tre giorni che hanno cambiato tutto
Abbiamo deciso di effettuare l'installazione da soli per risparmiare. Il processo ha richiesto tre weekend:
Giorno 1: Preparazione delle fondamenta
- Il sito è stato livellato con una pendenza di 1 cm/metro per consentire il drenaggio dell'acqua.
- Sono stati installati supporti regolabili in plastica
- Controllato con un livello a cinque punti
Giorno 2: Posa dei tronchi
- Abbiamo utilizzato profili in alluminio con passo 35 cm
- Ogni tronco è stato controllato con un livello laser
- Ci sono volute 6 ore, ma la base è risultata perfettamente liscia.
Giorno 3: Installazione delle schede
- Ci è voluta un'ora per posare le prime tre assi: avevano paura di sbagliare.
- Grazie alle clip speciali, il processo è stato notevolmente semplificato.
- La cosa principale è ricordarsi di lasciare degli spazi di 5-6 mm
Il momento più emozionante è stato il primo passo sul ponte finito. La sensazione è stata incredibile: una superficie liscia e calda sotto i piedi, senza la minima fessura o cedimento.

La vita quotidiana con un DPC: pro e contro
Ciò che ammiriamo:
- Praticità— per 3 anni non l'hanno verniciato una volta, l'hanno solo lavato con un tubo
- Sicurezza— i bambini corrono in giro a piedi nudi, non una sola scheggia
- Durata- sembra nuovo nonostante l'uso intenso
- Sostenibilità- non ha paura della pioggia, della neve o del sole cocente
Piccoli svantaggi:
- Con il caldo di luglio la superficie diventa notevolmente calda (abbiamo deciso di utilizzare una tenda da sole retrattile)
- I tacchi a spillo lasciano segni appena percettibili
- C'era un leggero odore di plastica per i primi 2 mesi (poi è completamente scomparso)
Benefici inaspettati che non vengono menzionati
Nel tempo abbiamo scoperto ulteriori vantaggi:
- La creatività dei bambini— i disegni fatti con il gesso vengono lavati via dalla prima pioggia
- Resistenza alle macchie- il vino versato non lascia tracce
- Sicurezza invernale- non si formano pericolose croste di ghiaccio
- Facile da pulire- foglie e detriti non si attaccano
- Silenzio— la pioggia non batte forte come sul legno
Sono particolarmente lieto che la terrazza sia sempre ben tenuta e curata senza troppi sforzi. Quando gli ospiti ci chiedono con quale frequenza la ripavimentiamo, rispondiamo con orgoglio: "Mai, è in legno composito!"
Consigli per chi è alle prime armi
- Non lesinare sullo spessore: almeno 22 mm per una terrazza
- Scegli una superficie scanalata: è più sicura
- Prendi un colore di un tono più scuro di quello desiderato.
- Assicurarsi di lasciare degli spazi vuoti durante l'installazione.
- Utilizzare elementi di fissaggio di qualità
- Non dimenticare la pendenza per il drenaggio dell'acqua
- Lasciare che il materiale si assesti prima dell'installazione.
Il consiglio principale: non lasciatevi intimidire dal prezzo iniziale. Considerando il risparmio sulla manutenzione, il WPC si ripaga da solo in pochi anni.
Risultati: ne è valsa la pena?
Ora, tre stagioni dopo, sono assolutamente sicuro della mia scelta. La nostra terrazza:
- Ha mantenuto il suo aspetto originale
- Non necessita di cure particolari
- Rimane sicuro per i bambini
- Resiste a qualsiasi condizione atmosferica
Ogni mattina, quando esco in terrazza con una tazza di caffè, sono felice di aver scelto il WPC. È davvero un materiale che mi fa risparmiare tempo e fatica, permettendomi semplicemente di godermi il tempo. Ora stiamo progettando di usare il WPC anche per i vialetti del giardino: una soluzione collaudata è meglio della sperimentazione.

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